Suvereto

Percorrendo l’Aurelia lungo la Costa degli Etruschi, verso l’entroterra all’altezza di Piombino e Venturina siarriva a Suvereto . Il paesaggio che si incontra è già quello della collina toscana, seppure con impresse le tracce indelebili dell’ambiente di Maremma, dell’instabile e fascinoso equilibrio tra uomo e natura.

Suvereto è un suggestivo borgo di origine medievale, ancora oggi cinto di mura, a pochi passi dalla città etrusca di Populonia, in Toscana.

La flora territoriale ricca di sughere, olivi secolari e viti, riflette i caratteri dell’economia locale, basata tradizionalmente sull’agricoltura, le attività forestali e l’allevamento ed oggi anche su artigianato e turismo. In particolare i boschi di sughere, con la folta macchia mediterranea, conferiscono al paesaggio una impronta esclusiva: il sughero, chiamato suvero, è all’origine del nome stesso del paese si trova anche all’interno dello stemma del comunale con un leone, che un tempo si dice fosse rampante, quasi a testimoniare l’antica importanza di Suvereto.

Suvereto è uno splendido borgo medievale, le cui origini risalgono a prima dell’anno Mille, al crollo dell’impero romano quando per motivi di sicurezza militare le popolazioni costiere si trasferirono nelle zone collinari.

Il paese (che si fregia dell’importante riconoscimento della Bandiera arancione, assegnata dal Touring Club Italiano), dall’incantevole armonia architettonica, racchiude, dentro alle antiche mura, vicoli lastricati su cui si affacciano case di pietra, palazzi storici, chiese di grande suggestione e chiostri ombrosi.
Da vedere sono sicuramente tali monumenti:

IL PALAZZO COMUNALE (XIII secolo): costruito nel 1201 dopo la concessione della “ChartaLibertatis” da parte del feudatario degli Aldobrandeschi con il fine di ospitare le magistrature del nascente Comune
Con l’atto del 1201 Suvereto divenne il primo libero comune della Maremma settentrionale ed i suveretani acquisirono una serie di importanti diritti tra cui la possibilità di acquistare e vendere e quella di accogliere nel castello nuovi abitanti. Sopra il palazzo Comunale si erige un’antica torre, oggi dell’orologio, un tempo della campana, che chiamava l’assemblea degli Anziani e costituiva uno dei punti di vedetta del piccolo centro.
L’entrata è costituita da una breve e ripida scalinata coperta da un loggiato: la loggia dei giudici, da dove si usava emettere e pubblicare le sentenze e decisioni comunitarie.

LA ROCCA ALDOBRANDESCA (X – XIII- XIX secolo):
Sembra che il primo insediamento sulla collina della rocca risalga al IX secolo. Intorno al 1164 per conto degli Aldobrandeschi viene costruita la torre, poi successivamente fortificata e munita di un Rocca da parte della Repubblica di Pisa.Venne così realizzato un recinto trapezoidale, addossato alla torre, e munito di due porte.
Fu abbandonata come struttura difensiva a partire dal 1600

Nel XIX secolo viene adibita a civile abitazione con la costruzione di un edificio a tre piani all’interno del recinto ed addossato alla torre.

IL CONVENTO E IL CHIOSTRO DI SAN FRANCESCO (XII secolo):
Il convento di S.Francesco risale al 1286 su terreno donato dai conti Aldobrandeschi di S.Fiora, già feudatari di Suvereto e fu consacrato da Fra Bartolomeo Vescovo di Grosseto, come riporta Rodolgo il cronista dell’ordine.

Il chiostro, al suo interno, è tutt’ oggi integro. A pianta quadrata, ha su ogni sponda cinque arcate su pilastri. Al centro del chiostro era posizionata la cisterna, oggi scomparsa, che dà il nome alla piazza. Della chiesa di San Francesco, adibita oggi a casa vacanze, non restano che alcuni elementi della facciata, che ci richiamano l’antica funzione. Sulle pareti compaiono affreschi sulla storia di questo complesso.

Vigna I Mandorli

e-mail: info@vignaimandorli.it

Il borgo è antico, a due chilometri dal centro vinicolo di Suvereto, tra mare e monti in una zona collinare poco abitata dall’uomo, ricca di sughere e di ulivi.

mappa | visione satellitare


Seguici su facebook