Vigna alla sughera | Sangiovese in purezza

La vigna è a 300 m. s.l.m a Belvedere di Suvereto, esposta ad est; confina solo con la macchia di leccio, mirto, sughere e ginestre.

Il vino.
La personalità riflette le procedure naturali di vinificazione, perché non ha subito tutti i processi di correzione e omologazione oggi considerati normali.
Profumo netto e pulito.
Colore rosso brillante, sfumature violacee.
Gusto compatto, maturo, tondeggiante con una nota di sottile dolcezza; retrogusto minerale molto lungo.
Vendemmia a mano in settembre, a maturazione naturale.
Affinamento: botte d’allier 12 mesi, 6 mesi in botte vetrificata, almeno 6 mesi bottiglia.

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La storia di un vino

"Eravamo seduti su questi terreni mai coltivati e poco piovosi, circondati da queste colline ventose, ricche di minerali. Pensavamo a un vino che fosse espressione di questo territorio, lavorato con lentezza secondo le stagioni e le fasi lunari. Volevamo applicare l’esperienza biodinamica a una terra resistente.

Abbiamo seminato rafano, trifogli sotterranei, orzo, veccia, facelia e pisello proteico per arricchire il terreno con i sovesci. Abbiamo aspettato il secondo maggio per piantare i primi capostipiti raccolti da antichi vigneti in selezione massale. Abbiamo osservato il ciclo lunare e l’equilibrio tra silice e calcare. Abbiamo lasciato alla pianta una crescita autonoma, senza cimature.

Oggi le vigne, composte da sangiovese a levante e cabernet a ponente, sono vendemmiate a mano.

La storia di un vino comincia sempre da quello che trovano le radici nel suolo; non esistono, sul Pianeta, due centimetri cubi di terra uguale, con la stessa composizione chimico-batteriologica, specialmente se si proteggono contro l'omologazione dei fitofarmaci."